Assemblea Confcooperative

E' consuetudine che ogni anno Confcooperative Forlì Cesena presenti i risultati economici e sociali conseguiti dalle cooperative aderenti nel corso dell'assemblea annuale. Quest'anno l'appuntamento è per lunedì 31 maggio alle ore 15 alla Fiera di Forlì.
Dopo il saluto di Monsignor Lino Pizzi, Vescovo della Diocesi di Forlì- Bertinoro e del Sindaco della città di Forlì, Prof. Roberto Balzani, il presidente di Confcooperative Amedeo Scozzoli illustrerà i risultati conseguiti dal sistema Confcooperative nel 2009.
Seguirà l'intervento del Dott. Pier Luigi Celli, Direttore Generale dell'Università Luiss di Roma sul tema "Cooperazione ed etica come leve per lo sviluppo". Chiuderà i lavori dell'assemblea Maurizio Gardini, Presidente di Confcooperative Emilia Romagna.
Al termine verrà offerto un aperitivo con i prodotti tipici delle cooperative agricole aderenti. I risultati 2009 del sistema Confcooperative Forlì-Cesena testimoniano un andamento complessivo abbastanza positivo. In qualche caso anche sorprendente.
Come sempre sono stati individuati come indicatori significativi il numero delle cooperative aderenti; il numero dei soci; il numero degli addetti occupati; il valore della produzione. Da quest'anno, per meglio valutare l'apporto che il movimento cooperativo dà al nostro tessuto economico, sono stati analizzati anche altri indicatori come il capitale sociale, le retribuzioni, il patrimonio netto e le imposte pagate.

"Alla luce dei risultati, numerosi con un sorprendente segno positivo - dichiara il presidente Amedeo Scozzoli - ci sentiamo di affermare che la cooperazione dimostra, nei fatti, che la caratteristica distintiva del radicamento nel territorio e l'attenzione verso i propri soci, si traduce in ricchezza collettiva che va valutata e preservata anche dalle Istituzioni".

"Nel nostro sistema, nonostante tutto ci sono aziende che hanno programmato investimenti - precisa il direttore Pierlorenzo Rossi. - Sono oltre cento milioni di euro in vari comparti, agricolo, costruzioni, sociale, abitativo, dando più competitività al sistema e al territorio oltre a creare occupazione. Alcune di queste aspettano da anni le autorizzazioni necessarie e l'iter burocratico non accelera nemmeno di fronte alla crisi. Mai come in questo momento si sente il bisogno della politica e delle Istituzioni".

 

I numeri del sistema Confcooperative

Le cooperative aderenti a Confcooperative Forlì-Cesena sono 237 (comprese le BCC), un numero cresciuto di due unità, al netto di quelle che hanno aderito nel corso dell'anno e quelle sciolte o escluse dall'associazione. I comparti più rappresentativi dell'Unione sono il sociale, con 66 cooperative, i servizi con 56, l'agroalimentare con 49 e a seguire gli altri.
Nell'agroalimentare Confcooperative resta l'Unione Provinciale con le aziende più grandi a livello nazionale.
I soci sono 42.227, con una variazione sul 2008 del + 1,61% (nello specifico gli aumenti più significativi si sono avuti nei settori culturale, vitivinicolo e agricolo). L'occupazione registra complessivamente un aumento del 2,38% passando dai 12.417 occupati del 2008, ai 12.712 del 2009. Le donne sono 7549, il 59,39%, di cui il 24% nel settore avicolo e il 20% nel settore sociale.

I comparti che hanno influenzato positivamente l'andamento occupazionale sono il settore avicolo, vitivinicolo, lattiero-caseario e ortofrutticolo, a dimostrazione che seppure non remunerativo, in termini di prezzi al produttore, il settore agroalimentare è quello che nella nostra provincia ha contribuito maggiormente alla tenuta dell'occupazione. I settori che hanno registrato maggiori difficoltà sul piano occupazionale, sono quello industriale, forestale, culturale, servizi e anche per la prima volta, il sociale. Da questi dati si evince che anche la cooperazione, pur contenendo i danni, risente della forte contrazione di alcuni settori, così come emerge, che la diminuita capacità di spesa degli Enti locali, influisce negativamente sulla cooperazione sociale, che riduce la propria capacità di inserimento lavorativo.
Infine uno degli indicatori più significativi, quello inerente il valore della produzione, raggiunge in totale la cifra di 3.349 milioni di euro, con un aumento del 2,16%.


Dagli altri indicatori analizzati emerge che:
- il capitale sociale è di 45,316 milioni di euro;
- il patrimonio netto e di 317,152 milioni di euro;
- le retribuzioni erogate nel corso del 2009, ammontano a 237,179 milioni di euro;
- gli oneri finanziari sostenuti nel 2009 sono stati 10 milioni di euro;
- le imposte pagate dalle cooperative nostre associate nell'esercizio 2009, sono state 3,954 milioni di euro.

Un capitolo a sé per le sette Banche di Credito Cooperativo, della nostra Provincia, che mantengono il trend positivo degli ultimi anni.
Gli sportelli aperti al pubblico passano da 107 a 110, aumentano i soci del 11,41 % (da 14867 a 16563), aumenta la raccolta diretta del 2,85 % ( da 3.614 a 3.717 milioni di euro) e aumentano gli impieghi del 12,18% (da 3471 a 3894 milioni di euro); questo dato dimostra come le BCC nel 2009,siano state tra le banche che hanno concesso più credito rispetto anche agli anni precedenti. I risultati, sono anche il frutto di una politica che ha privilegiato il radicamento con il territorio.

 

[Modifica | Cancella ]


separatore