Il Corpo Forestale dello Stato (C.F.S.) è intervenuto in un ampio controllo del territorio, che ha impegnato i Comandi Stazione dipendenti ed in particolare i Comandi Stazione di Forlì, Predappio e Civitella di Romagna, congiuntamente al personale del Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale del Comando Provinciale di Forlì-Cesena.
In particolare durante una perlustrazione a piedi in area rurale del Comune di Forlì allo scopo di verificare l'attendibilità di alcune segnalazioni pervenute, il personale a piedi notava la presenza di una gabbia-trappola di fattura artigianale, collocata ai margini di un boschetto, aperta ed atta alla cattura. Continuando la perlustrazione la pattuglia rinveniva la presenza di una seconda gabbia-trappola, anch'essa caricata e funzionante, ed un laccio per la cattura illegale di fauna selvatica (in particolare Tassi, Volpi, Istrici, Caprioli, ecc.), costituito da cavo metallico con cappio scorrevole annodato, fissato ad un supporto. Individuato il proprietario, con le garanzie di legge il personale ha proceduto nella perquisizione della abitazione e relativi proservizi nei territori dei comuni di Forlì e Meldola, dalla quale sono emersi: fauna selvatica viva detenuta senza la necessaria autorizzazione provinciale, un fucile palesemente incustodito, altri due fucili risultati senza denuncia all'Autorità di P.S., oltre ad 11 esemplari di fauna selvatica imbalsamati di specie protette e particolarmente protette (Poiana, Rigogolo, Gheppio, Picchio verde, Tasso, Capriolo, Scoiattoli, Faina), detenute in assenza di documentazione attestante l'origine lecita degli stessi e quindi presumibilmente catturati ed abbattuti illecitamente. Tutto il materiale illegale veniva sequestrato. Dopo aver comunicato i fatti accertati al Pubblico Ministero, Dr. Filippo Santangelo, Sostituto Procuratore della Repubblica presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Forlì, la pattuglia procedeva all'arresto dell'uomo (P.A.) che dovrà rispondere della detenzione di armi da sparo non denunciate all'Autorità di P.S., di esercizio della caccia in periodo di chiusura e con mezzi non consentiti oltre che dell'abbattimento e detenzione di esemplari di fauna selvatica non cacciabile e particolarmente protetta. L'indagato verrà processato per direttissima. Giovanni Naccarato, Comandante Provinciale del Corpo forestale dello Stato, in proposito ha dichiarato: "Il Corpo forestale dello Stato nel corso di una più vasta operazione di controllo del territorio è intervenuto per la salvaguardia della Sicurezza pubblica, e per la tutela della fauna selvatica, constatando violazioni alle Leggi 895/67, 110/75, TULPS, oltre alla Legge 157/92".
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