Almanacco di Forlė e dintorni

Imprese attive

Economia / Almanacco
Inviato da gaetano 20 Lug 2010 - 03:39

Le imprese della provincia di Forlì-Cesena nel secondo trimestre 2010
I dati relativi alle imprese attive, nel secondo trimestre 2010, secondo Movimprese, resi noti dalla Camera di Commercio di Forlì-Cesena, evidenziano complessivamente una situazione di sostanziale stabilità - saldo di nuovo positivo tra imprese iscritte e imprese cancellate nel trimestre - rispetto al secondo trimestre 2009 si confermano però il calo delle imprese dei settori "costruzioni" e "attività manifatturiere" e la crescita per "commercio"- In crescita "alloggio e ristorazione" e "attività immobiliari" - Calano le imprese dei settori agricolo e trasporti - Prosegue l'aumento delle società di capitale

Il saldo tra imprese attive e imprese cessate è tornato positivo nel secondo trimestre 2010: nel corso del trimestre si sono infatti iscritte in provincia di Forlì-Cesena 825 imprese e ne sono cessate 480, con una differenza di + 345 unità. Il dato è fornito da Movimprese, la banca dati di Infocamere, che fornisce alle Camere di Commercio statistiche relative alle movimentazioni delle aziende. Rispetto al secondo trimestre 2009, il saldo è migliorato, infatti nel secondo trimestre dell'anno precedente il saldo negativo rilevato era stato pari a 185.
I tassi di crescita relativi al trimestre, calcolati sulle imprese registrate al netto delle cancellazioni d'ufficio, comprendendo l'agricoltura, sono positivi per tutti i livelli territoriali: +0,78% per la provincia, in linea con il livello nazionale che presenta uguale valore, ma leggermente inferiore a quello regionale che presenta un +0,87%.
I dati indicano che nella provincia di Forlì-Cesena le imprese registrate al 30/6/2010 sono complessivamente 44.841, delle quali 40.622 attive. Le imprese attive hanno fatto rilevare una flessione, rispetto ad analogo periodo 2009, pari al-0,5%; in regione la flessione è stata del -0,1%, a livello nazionale pari a -0,3%. Le variazioni al netto del settore agricolo mostrano però una situazione di stabilità per la nostra provincia, situazione in leggerissima ripresa, sia per il dato Emilia-Romagna, sia per il dato Italia (entrambi +0,2%).
Considerando i settori più significativi, al netto dell'agricoltura, per numerosità delle imprese attive, si nota una lievissima crescita del "commercio" (+0,6%), che costituisce il 27,2% delle imprese attive al netto dell'agricoltura. In calo le "costruzioni" (-0,9%) - che rappresentano il 20,9% - e il settore manifatturiero (-2,9%, incidenza del 12,5%), che registra la flessione maggiore fra i settori più significativi.
Seguono per incidenza i settori "alloggio e ristorazione" (crescita +2% sul totale, incidenza dell'8,2%), le "attività immobiliari" (+0,7%, incidenza del 7,7%), "trasporti e magazzinaggio" (-3,8%, incidenza del 5,2%).
Nell'area dei servizi si possono individuare due raggruppamenti principali, secondo la nuova classificazione Istat ATECO 2007 che, rispetto alla precedente, individua nuovi settori dando maggior rilievo ai servizi avanzati alle imprese, ai servizi alla persona e alle varie attività professionali e creative. Il primo gruppo, quello delle "attività professionali, scientifiche e tecniche" (comprendente attività legali, di contabilità e di progettazione), rispetto al secondo trimestre 2009, registra un aumento del 3,3% (incidenza del 3,6%). Il secondo, definito "Altre attività di servizi" (comprendente specialmente servizi alla persona, quali lavanderie e parrucchieri), evidenzia una crescita dello 0,9% (incidenza del 5,4%).
Prosegue il calo delle imprese del settore agricolo con un tasso del -2% rispetto al secondo trimestre 2009, calo che in regione è stato pari al -1,7% e a livello nazionale a -2,5%.
Riguardo alla forma giuridica, esclusa l'agricoltura, si nota il costante aumento delle società di capitali (+4,4%) che rappresentano il 17,2% delle imprese non agricole. La crescita è superiore a quella rilevata nelle imprese della regione (+2,2%) e anche a quella relativa al territorio nazionale (+2,8%); rimane inferiore, tuttavia, l'incidenza di questa forma giuridica a livello provinciale rispetto a quella registrata in ambito regionale (21%) e nazionale (20,6%). Sono diminuite dell'1,2% le ditte individuali, che rappresentano il 55,2% delle imprese non agricole della provincia, a fronte di un valore pari al 54,4% per l'Emilia-Romagna e al 57,4% per l'Italia. Le società di persone, pari al 25% del totale, sono diminuite dello 0,6%.
"Nel complesso - dichiara il Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, Dott. Alberto Zambianchi - i dati confermano, per l'economia locale, una situazione di sostanziale stabilità. Preoccupazione desta tuttavia il continuo calo del settore manifatturiero con le relative, serie, problematiche nel campo dell'occupazione."

Il materiale è consultabile sul sito della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, www.fc.camcom.it, area Informazione economico statistica



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